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Centinaia
di giocatori, molti fuoriclasse (Bernardini, Ferraris
IV, Guaita, Monzeglio, Amadei, Ghiggia, Manfredini,
Da Costa, Selmosson, De Sisti, Falcao, Totti, solo
per citare i primi che vengono in mente, ma ce ne
sono molti altri), tanti discreti
mestieranti e (perchè no?) qualche brocco, ma
ad uno solo spetta l'onore di aver segnato la prima
rete della storia romanista. Per ironia della sorte
non fa parte della lista dei fuoriclasse, bensì di
quella dei tanti passati a Roma senza lasciare
particolari tracce.
Si tratta di Enrico Cappa e la
rete in questione fu messa a segno nel corso di una
partita amichevole contro la fortissima squadra ungherese
dell'Ujpest, una delle società più prestigiose
dell'epoca, giocata il 28 luglio 1927, con un caldo
asfissiante e con la società
che era ancora in attesa di poter essere regolarizzata da
una
Federazione che non sembra troppo propensa a fare un
atto che sembrava dovuto. Teatro della rete in questione, fu il
polverosissimo terreno del Motovelodromo Appio, campo
che era stato provvisoriamente scelto come sede delle
partite casalinghe della Roma, in attesa di poter
disporre di uno stadio che fosse all'altezza del
progetto Roma. Cappa, interno di non eccelsa classe, che
aveva vestito anche la maglia della Lazio, era uno dei
tanti giocatori provenienti dalle squadre romane che erano stati scelti per far
parte della prima rosa della nuova squadra e questa
solitaria prodezza gli valse un posto nella storia che
nessuno potrà mai togliergli. |